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Elenco puntate e trascrizioni

Di seguito l’elenco degli script delle puntate, non sono incluse eventuali parti improvvisate. Per le puntate liberamente ispirate ad articoli esistenti rimando a quest’ultimi: in questo caso i contenuti del Blog e del Podcast non si sovrappongono, ma offrono prospettive e approfondimenti diversi in base al periodo in cui sono stati creati.

Le trascrizioni vengono aggiornate successivamente alla pubblicazione online delle puntate.

Reset. Mettere un punto e ricominciare. (20 settembre 2023)

C’è chi ama il cambiamento, lo cavalca o, addirittura, lo crea e c’è chi invece lo evita fino all’inevitabile. Ma il cambiamento fa parte della vita, nulla è per sempre, nulla è scritto nella pietra. E soprattutto il cambiamento non deve essere per forza qualcosa di negativo.

Faccio parte di quella categoria di persone che il cambiamento lo cerca, non per noia o per senso dell’avventura, piuttosto per indole personale, l’indole di chi crede fermamente che domani dovremmo cercare di essere migliori di oggi, e così ogni giorno che avremo l’occasione di vivere.

Se conosci questo Podcast da un po’ non potrai non notare che ho cancellato tutte le puntate pubblicate in questi primi due anni e mezzo. Un’idea che può sembrare folle, mi rendo conto, ma per me un cambiamento necessario.

E in questa prima puntata di questa nuova, più che stagione, la definirei epoca del Podcast, ti racconto proprio di questa idea, faccio un riassunto di quel che è stato ma soprattutto ti parlo di quel che sarà.

Prima di proseguire una piccola nota di servizio: nei miei scritti uso lo schwa ormai da anni e scrivere inclusivo mi riesce piuttosto naturale. È diverso quando parlo: intanto non so pronunciarlo, quindi mi limito a tagliare la parola e, anche se ormai mi scrivo tutte le puntate, capita sempre di improvvisare e nell’improvvisazione spesso mi esce il maschile plurale sovraesteso. Se ti stai chiedendo se veramente è il caso di specificare questa cosa e se veramente è un problema degno di nota, ti rispondo già di sì ma ti rimando alle prossime puntate dove parlerò dettagliatamente dell’argomento.

Ed a proposito delle prossime puntate, per le e i follower più affezionatз, non preoccupatevi: nessuna puntata andrà realmente persa, quelle che vi sono piaciute di più torneranno, registrate spero meglio e aggiornate.

Ed è proprio dall’aggiornamento del Blog durato quasi un anno e dalla decisione di trasferirmi a Sarzana che arriva questo reset, la voglia di mettere un punto e ricominciare.

I cambiamenti, anche se voluti e cercati, mettono sempre sottosopra. Ho scelto di sposarmi e trasferirmi e lo rifarei. Sapevo bene che non sarei stata in grado di prevedere il reale impatto che tutto questo avrebbe avuto sulla mia vita.

Ad inizio 2022 ho cominciato ad aggiornare il Blog laciclistaignorante.it con l’idea di ripercorrere la mia strada proprio in previsione del cambiamento che da lì a poco avrei vissuto. Non mi sarei mai immaginata che sarebbe diventato un aggiornamento di tutta la mia vita, ciclofficina compresa. Ed il percorso non è stato così lineare, anzi.

Una volta deciso che non avrei riaperto un’altra ciclofficina, ho iniziato a chiedermi in che direzione andare e sono finita a fare un corso online per la lettura del disegno meccanico. Ok, lo so leggere il disegno meccanico, solo che ho pensato che un pezzo di carta che lo attestava sarebbe stato utile. Poco dopo aver iniziato il corso, che mi ha tenuta occupata ben 4 settimane ogni pomeriggio, mi sono ritrovata a chiedermi veramente cosa volessi fare e non c’entrava molto il disegno meccanico (che mi piace ancora sia chiaro, come mi piace aggiustare bici… ne parleremo).

Così ho ripreso in mano il Blog, su cui non scrivevo più in modo regolare da un po’ (non che ora ci riesca proprio come vorrei, ma sono dettagli), ed ho dovuto ammettere a me stessa che in fondo, negli ultimi 4 anni, da quando avevo orgogliosamente aperto la mia ciclofficina a Genova fino al trasloco, avevo messo da parte il progetto originale. Sono molto grata di ogni passo perché, anche se sembra retorica, senza non sarei qui oggi a raccontarvi queste cose, ma è stata comunque dura vedere che, nonostante tutto il lavoro su me stessa, mi ero ancora una volta fatta guidare dalle aspettative altrui.

E non è stato facile capire in che direzione andare e, così, ho messo in pratica l’unica azione che per me potesse aver senso: ho stoppato tutto ed ho ricominciato a studiare. Cosa?

Innanzitutto la seo, se volevo che il Blog funzionasse dovevo riprendere in mano tutto il progetto da capo. Studiare su un libro del 2017, all’epoca considerato una specie di bibbia, mi ha fatto capire che il mondo cambia per non cambiare (strana una frase così in una puntata che inizia parlando di cambiamento, chissà forse così fa meno paura) ed ho anche capito che sono stata più brava del previsto. E mi è uscita un sacco di rabbia, verso me stessa, ed un sacco di determinazione nel non farmi più distrarre dai miei sogni.

Da questo pezzo di viaggio ne sono nati, tra gli altri, due articoli sul Blog: Questo è un blog femminista e Come scegliere la formazione giusta. Ed è nata anche la decisione di migliorare questo Podcast, dargli una forma ancora più definita e soprattutto tornare alla versione solo audio.

C’è qualcosa nel video che mi affascina ma non mi lega a sé, ho in mente un progetto molto ambizioso in formato video (per cui servono risorse economiche ovviamente, ed ovviamente ne parleremo), ma ciò che amo del Podcast è che non ci sono filtri che distraggono: l’immagine, l’aspetto o la qualità del video stesso. Nel Podcast c’è la voce e il messaggio, e più approfondisco e studio più mi rendo conto che la qualità è estremamente soggettiva, anche se spero di essere migliorata.

Da tutte queste considerazioni sono nati anche i Corsi Ignoranti ad offerta libera, ma soprattutto è arrivata quasi prepotente e inarrestabile la consapevolezza che non voglio più una ciclofficina intesa come attività e che voglio realizzare qualcosa, online ed offline, per contribuire a rendere il mondo un posto migliore!

Così ho deciso di mettere un punto e ricominciare anche dal Podcast: ho rifatto il trailer, la sigla (piace? Musica e montaggio originale di marito) e di uscire con due puntate a settimana, perché ho un sacco di cose da raccontare e so che posso creare qualcosa di valore non solo per me che sto qui a parlare (e mi diverte un sacco farlo), ma anche per chi mi ascolta.

Il mio unico scopo è incoraggiare chiunque inciampi nella mie parole e regalare un’occasione di riflessione. Per farlo traggo spunto dalla mia vita personale, l’unica che conosco realmente e, ad ogni puntata, la trasformo in un’esperienza collettiva: affronto ogni argomento da tutti i punti di vista o per lo meno ci provo, cercando di mantenere una visione il più ampia possibile. Non ho soluzioni, non ho verità in tasca, non amo gli assolutismi. Mi piace osservare e raccontare la complessità della vita, con il desiderio costante di contribuire a creare una società equa e non violenta attraverso il dialogo e il confronto pulito.

E direi che per questa prima puntata di cose ne ho dette. Capiterà anche in futuro di sfiorare tanti argomenti differenti e ci sarà modo di approfondirli tutti.

Come sempre quello che penso possa creare valore avrà il suo spazio, ma se c’è qualcosa di cui vuoi parlare in particolare non esitare a dirmelo. Puoi rispondere alle domande e i sondaggi se usi Spotify, oppure in descrizione trovi il link per la Posta Ignorante, un modo che utilizzo anche in newsletter per ricevere suggerimenti e consigli: qualsiasi riscontro (costruttivo ed educato, lo dico anche se dovrebbe essere superfluo) è sempre gradito e utile per continuare a migliorare.

Prima di chiudere qualche informazione tecnica, ci provo: gli episodi escono il mercoledì e la domenica [mettere ora quando la decido], a seconda del programma che utilizzi avrai sicuramente il modo di attivare le notifiche per non perderti neanche una nuova puntata. Per chi utilizza Spotify basta cliccare sulla campanella (solo da app se non sbaglio) e ricordo che può cliccare anche su segui e lasciare una recensione (che mi sarebbe molto utile).

Ultimo ma non ultimo, e lo sentirai spesso, nei miei contenuti non c’è pubblicità, una scelta fatta un sacco di tempo fa e di cui sono sempre più convinta: se tra quello che ascolti (e leggi) hai trovato il valore, l’ispirazione, l’informazione che cercavi ricorda di sostenermi per permettermi di continuare a fare esattamente quello che sto facendo: studiare, condividere e sostenere. Per farlo puoi andare sul Blog e decidere di cambiare il mondo insieme (c’è proprio questa dicitura!).

Grazie per aver ascoltato fin qui, grazie per aver continuato a esserci nonostante i mesi senza nuove uscite, grazie per ogni parola di incoraggiamento, grazie per il tempo che mi hai dedicato, è un bene prezioso che non do per scontato. (Ed anche su cosa voglia dire grazie per me ci farò una bella puntata ma, indovina, nel mentre puoi leggerlo sul Blog!)

Ok, fine, sul serio. Grazie. Alla prossima. Buon vento, buon tutto, buona vita.

Happy 🦋 (24 settembre 2023)

In questa puntata racconto Happy 🦋, fa parte degli strumenti che sto creando con il desiderio di concretizzare lo spirito ignorante, ovvero incoraggiare e sostenere chiunque inciampi nei miei contenuti.

Questo è un podcast femminista (27 settembre 2023)

Perché ad un certo punto ho sentito l’esigenza di dichiarare apertamente di essere femminista? Lo sono sempre stata e non l’ho mai nascosto, ma perché dichiararlo?

Puntata liberamente ispirata a Questo è un blog femminista e ⁠Cosa vuol dire essere femminista?

[SPECIALE COMPLEANNO] Tutte le parti portano ad una somma (1 ottobre 2023)

Con questa puntata parte una settimana diversa, una settimana in cui ogni giorno eccezionalmente uscirà un nuovo episodio fino al 7 ottobre, giorno del mio compleanno: ho deciso di festeggiarlo così, insieme alle persone che mi seguono e ascoltano. L’argomento filo conduttore di questo speciale compleanno è la felicità, raccontata da diversi punti di vista ma con lo stesso comun denominatore: il desiderio di portare una nuova narrazione sull’argomento, perché come detto nella seconda puntata dove vi parlo di Happy, la felicità è qui sotto i nostri piedi non dobbiamo cercarla lontano.

Puntata liberamente ispirata al blogpost omonimo Tutte le parti portano ad una somma

[SPECIALE COMPLEANNO] Pomodori e felicità (2 ottobre 2023)

Puntata liberamente ispirata al blogpost omonimo Pomodori e felicità

[SPECIALE COMPLEANNO] Perché parlo di Buddismo (3 ottobre 2023)

Puntata liberamente ispirata al testo Parlo anche di Buddismo (e di Adhd)

[SPECIALE COMPLEANNO] La felicità è chimica (4 ottobre 2023) 

Puntata liberamente ispirata al blogpost omonimo La felicità è chimica

[SPECIALE COMPLEANNO] Se la felicità è a prescindere, perché avere obiettivi? (5 ottobre 2023)

Se la felicità è il seme e non la pianta, se è la causa e non l’effetto, se non dipende da ciò che abbiamo intorno ma è a prescindere dalle cose e dalla persone, a cosa serve avere uno o più obiettivi nella vita?

Riprendendo la metafora di Pomodori e felicità, quando si decide di piantare un seme è perché si ha in mente di voler fare crescere quella determinata pianta. Ma se non si sa che pianta si vuole, si può seminare a caso oppure non farlo affatto. Come sempre la scelta è personale, ma se si vuole creare un giardino non ci si può aspettare che nasca e cresca spontaneamente senza agire in alcun modo.

La felicità non è a prescindere dall’obiettivo che vogliamo raggiungere, allo stesso tempo non dipende dal realizzare o meno quell’obiettivo. La differenza è sottile e fondamentale.

La felicità non è a prescindere dall’obiettivo e non dipende da esso: l’obiettivo o gli obiettivi indicano la direzione, il percorso, la strada su cui vogliamo costruire la nostra vita.

Avere un obiettivo è come avere un giardino ricco di piante e fiori, a volte non saranno come li abbiamo immaginati, altre non riusciremo a farli crescere, altre ancora cambieremo idea su quello che vogliamo seminare, ma sempre con un unico scopo in mente: creare e viverci un bel giardino curato.

Lo scopo della nostra vita è strettamente personale, può essere qualunque cosa, dal diventare ricchi al vivere una vita spirituale ed appagata (sul fatto che viviamo questi aspetti come contrapposti quando non lo sono, toccherà parlarne anche se qualcosa abbiamo già accennato in Happy, seconda puntata…). Lo scopo della nostra vita, quello che viviamo come tale, può contenere mille altri piccoli obiettivi che compongono un quadro complesso e ricco, può essere un’unica specifica cosa.

La chiave per essere felici è ricordarci che siamo già felici ed è proprio per questo che realizzeremo ciò che desideriamo.

Se invece deleghiamo al raggiungimento del nostro scopo personale la nostra felicità, siamo destinati a vivere una vita pesante, infelice, insoddisfatta, nell’illusione che un giorno saremo felici solo a condizione di realizzare quell’obiettivo.

Avete presente il film Up della Pixart, dove lui decide di imbarcarsi in un’avventura in nome della moglie defunta per realizzare quello che credeva essere l’obiettivo di vita di lei, quando in realtà gli bastava sfogliare tutto l’album per capire che lei aveva già vissuto la sua avventura, aveva già realizzato il suo obiettivo. Esattamente così.

Mi sono trasferita definitivamente da neanche un anno, ho stravolto (felicemente e volutamente) vita e lavoro ma come dicevo nella prima puntata di questa nuova era del Podcast, sapevo che non sarei stata realmente pronta a quello che avrei vissuto. Oggi sono qui con nuovi obiettivi lavorativi e personali, alcuni molto incasinati e difficili da realizzare, ci sono momenti in cui sono solo stanca altri in cui temo di aver sbagliato tutto.

E cerco di mettere in pratica quello di cui parlo da giorni, non parlo per sentito dire, sono la prima a cercare di attuare ogni giorno ciò che condivido: nei momenti più bui mi stampo un sorriso in faccia e canto (ne abbiamo parlato nella puntata scorsa La felicità è chimica). Sorrido innanzitutto a me stessa, cerco di sorridere innanzitutto a me stessa, cerco di portare ottimismo e determinazione nella mia vita che non è divisa dalle persone che ho vicino (compreso te che mi stai ascoltando… ma di questo argomento ne parliamo un’altra volta che è meglio).

Essere felici è una scelta continua ed avere un obiettivo (o più obiettivi) dà la direzione a questa scelta, focalizza le nostre energie. Non importa se realizzeremo quello scopo nei minimi dettagli o se raggiungeremo tutt’altra meta: so che può sembrare retorica ma fidati quando dico che è esattamente così, poco importa la meta conta con che stato vitale compiamo il nostro viaggio.

Realizzeremo i nostri obiettivi perché ogni giorno in cui scegliamo di essere felici ne creiamo un pezzettino.

Se mentre mi stai ascoltando hai alzato gli occhi al cielo più volte, ci sta, ci sta tutto. Capisco di aver scelto un argomento incasinato per festeggiare il mio compleanno e ne parliamo da cinque giorni di fila, un bombardamento di parole che puntano sempre allo stesso concetto: la felicità è qui ora sotto i nostri piedi.

Forse sei anche un po’ stanca e stanco di sentirlo ripetere, eppure ogni giorno guardandomi intorno, osservando la realtà online ed offline, ho proprio l’impressione che sia necessario ripetere queste parole ancora e ancora.

Prima di chiudere una piccola nota di servizio: l’argomento obiettivi è il primo di cui scriveremo ne La Bullet, una vera e propria bullet journal, un progetto a quattro mani, che ti accompagnerà per 12 mesi, con 12 argomenti diversi. Se un po’ ti ho messo curiosità, puoi andare sul Blog laciclistaignorante.it, cliccare su risorse ciclofilosofiche, lì troverai tutte le info. Oppure clicca sul link direttamente in descrizione.

Ho voluto l’argomento obiettivi come il primo di 12 argomenti perché ci tengo, ci tengo sfatare il mito degli obiettivi realizzabili e misurabili, credo che nella vita bisogna sognare in grande e puntare all’impossibile: quando sai che sei già felice non hai più paura di puntare all’impossibile.

Ed anche oggi sono giunta alla fine della puntata. Mancano ancora due appuntamenti alla conclusione di questo speciale compleanno e poi tornerò alla solita programmazione (mercoledì e domenica) riprendendo anche a parlare di bici.

Intanto domani parliamo di quanto può fare paura la felicità, già perché si può avere paura di essere felici, sembra strano eppure… E l’ultimo giorno, il 7, esattamente il giorno del mio 44esimo compleanno a dire il vero non ho ancora deciso di cosa parlerò, ho in mente un argomento ma è ancora nebuloso nella mia testa, forse c’entra il fatto che senza condivisione non può esserci felicità, forse… A domani. Buon vento, buon tutto, buona vita.

[SPECIALE COMPLEANNO] Quanto può fare paura la felicità? (6 ottobre 2023) 

Puntata liberamente ispirata al blogpost omonimo Quanto può fare paura la felicità?

[SPECIALE COMPLEANNO] Potrei avere torto (7 ottobre 2023)

In aggiornamento…