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Scrivere con regolarità.

Estemporanea creata appositamente per la copertina dell'articolo. Per chi vuole curiosare sono tutte su https://laciclistaignorante.it/estemporanee/

Aggiornamento del 14/02/2023: il post che segue è frutto della mia esperienza diretta, non mi ricordo a quando risale. All’epoca non avevo idea di essere Adhd (la diagnosi è arrivata solo a fine 2022) e la parte finale in cui parlo di non essere brava ad organizzarmi alla luce di questa consapevolezza assume nuovo significato. La struttura del post però rimane invariata, i consigli che ho condiviso sono ancora oggi attuali. Anzi, nel tempo ho imparato che alcune cose che credevo essere solo un mio metodo, in realtà sono veri e propri consigli di scrittura insegnati in diversi corsi:

  • Interrompersi sul più bello è una tecnica usata per sapere esattamente da dove riprendere il lavoro il giorno dopo (in un’ottica di scrittura quotidiana)
  • Scrivere tutto quello che passa per la testa per svuotare la mente quando si è bloccati è una tecnica adottata da scrittori e scrittrici professionistз
  • Far girare le parole in mente finché non trovano una forma è un metodo consolidato: scrivere “in testa” ripetutamente quello su cui lavoriamo aiuta a riportarlo in modo più fluido quando ci sediamo davanti al monitor o al foglio di carta
  • E a proposito di carta, moltз professionistз la prediligono in fase di prima stesura: non esiste un metodo più valido di altri, ognunə costruisce il suo. Personalmente cerco di non smettere di migliorarmi: sedersi sugli allori può essere pericoloso.

Se si vuole essere realmente autenticз e preparatз, se si ha veramente a cuore chi ci segue e ci legge, se in quello che facciamo ci mettiamo noi stessз, scrivere con regolarità è praticamente impossibile, a meno di non parlare per frasi fatte e creare contenuti standardizzati (che non rientra proprio nell’essere autenticз e preparatз).

Non sono mai stata quel genere di persona, infatti ho avuto i miei buchi creativi, i miei blocchi da cui uscire non è sempre stato facile e veloce. Quello che è fondamentale ricordare, e lo dice gente molto più esperta di me, è che non ha senso fissarsi di pubblicare un contenuto nuovo ogni giorno se non si ha niente da dire.

Se si è obbligati a scegliere tra quantità e qualità, scegliete sempre la qualità.

Nel tempo ho scritto un elenco di consigli pratici, che Vi lascio qui di seguito. Per l’appunto sono consigli, plasmateli secondo le Vostre esigenze, obiettivi e stile di Vita. Non esistono regole ferree né tanto meno universali.

× Tempo esclusivo

È importante trovare e dedicare del tempo esclusivo per la scrittura accantonando il resto: niente social, niente telefono. Entrate nell’ottica che scrivere fa parte del Vostro lavoro. Qualunque attività avete, se avete deciso di curare un blog e volete che funzioni, scrivere è un lavoro, con risultati a lungo termine. Se lo percepite come tempo perso, solo perché non direttamente retribuito, state commettendo un errore: quando stabilite le Vostre priorità lavorative non fate distinzioni.

× Ogni giorno

Scrivete tutti i giorni, anche se non ne avete voglia, anche se pensate che non avete niente da dire. Se siete completamente bloccati scrivete che siete bloccati, scrivete di cosa vorreste scrivere, scrivete che non escono le parole. Libererete la testa. E quando sarà libera cancellate tutto e ricominciate: il Vostro nuovo post sarà sotto ai Vostri occhi. Scrivere regolarmente non vuol dire che sarete sommersi dai post da pubblicare: anzi. Spesso scriverete cose che non pubblicherete mai, o che finiranno nel cestino del pc. Scrivere tutti i giorni è l’esercizio necessario per diventare più bravi, più produttivi e più creativi. Nel mezzo di tutto quello che scriverete ci saranno anche i Vostri futuri blogpost.

× Ricerca e scrittura sono fasi ben distinte

Il tempo della ricerca e il tempo per scrivere sono due tempi diversi. Se come organizzazione personale avete segnato un’ora di scrittura tutti i giorni, in quell’ora dovete scrivere e non fare ricerca. La ricerca porta via tempo e deve essere prevista in un momento diverso, esclusivo e ben distinto. Studiate prima, fate frullare le idee anche quando fate altro, fate sedimentare le informazioni e solo dopo scrivete. Dopo inteso come il giorno dopo, o anche la settimana dopo. È una condizione molto soggettiva, dipende dall’argomento e dalla Vostra predisposizione. Studiare non è un’opzione, è fondamentale.

× Non interrompete la scrittura per verificare le fonti

Interrompersi mentre si scrive non è quasi mai una buona cosa, riprendere il filo sarà più difficile, si rischia di far seguire molte altre distrazioni. Si scrive tutto quello che si deve, nel caso si mette una nota nel testo, e solo in seguito si verificano le fonti.

× Revisione testo solo in un secondo momento

Mentre si scrive è preferibile procedere senza interruzioni, arrivati al personale obiettivo quotidiano si può rileggere anche subito per correggere i refusi evidenti e quelle frasi che suonano male. E poi si lascia lì, qualche ora, un giorno: lasciar decantare come si fa con un buon vino. In una fase successiva e ben staccata dalla prima stesura, a mente fredda si revisiona: si aggiusta tutto quello che si deve, comprese eventuali note. Possono servire più revisioni, dipende dal tipo di scritto che si sta realizzando.

× Dedicate un’ora di tempo tutti i giorni

Questo è un consiglio che dò sempre a chi comincia, per me rimane valido ma mi rendo conto che quando si danno regole così precise tutto può essere opinabile. Personalmente, un’ora quotidiana solo di scrittura (perché ricordo che la ricerca e lo studio sono a parte) è una buona soluzione: all’inizio non basta e bisogna interrompersi sul più bello (con l’esperienza può diventare una tecnica di lavoro per riprendere il giorno dopo sapendo esattamente da dove ripartire), ma più si va avanti più si diventa veloci e produttivi, in modo assolutamente naturale. Perché proprio un’ora? Perché è un impegno quotidiano fattibile, non è particolarmente impegnativo e crea regolarità.

× Evitate full immersion

Evitate di stare tutto il giorno davanti al pc a scrivere, ogni tanto può andare bene ma non è un buon metodo. Più si scrive più l’attenzione cala e le idee ristagnano, si rischia di produrre molto testo sulla carta ma nei fatti poco utilizzabile. Meglio fare poco tutti i giorni.

Quindi mi devo ritagliare il tempo per scrivere, ma anche quello per studiare e cercare le fonti e sono tempi diversi. Dopo aver scritto il post devo lasciarlo lì, lo rileggo e correggo il giorno dopo a mente fresca. Ma quanto tempo ci vuole? Meno di quello che sembra. Più si va avanti più si acquisisce metodo e piano piano ci si rende conto che nella nostra ora di scrittura ci stanno dentro tante cose, come la rilettura del post del giorno prima e la stesura della prima bozza di quello nuovo.

Tutti questi consigli sono legati ad un argomento per me molto complesso, ossia l’organizzazione. Ritagliarsi del tempo esclusivo ogni giorno vuol dire avere un certo tipo di organizzazione. In questo non sono brava a dare consigli perché fatico molto. Quello che sicuramente mi aiuta moltissimo è scrivere tutti i giorni, prendo continuamente appunti, sul cellulare, sulla carta. Un gesto ripetuto diventa un’abitudine, le cose che scrivo mi rimbalzano in testa finché non trovano forma.

Ovviamente l’unica cosa da fare è sperimentare fino a trovare la propria formula, senza preoccuparsi di essere perfettə, scrivere è un’arte che si acquisisce con il tempo e che non si smette mai di imparare.

L’immagine utilizzata per questo articolo è un mio quadro, se sei curiosə puoi fare un giro qui.

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